Progetto

Perchè Fine Della Storia?

Dichiarare finita la storia è un’affermazione ardita che necessita quantomeno di un chiarimento.

Abbiamo preso in prestito questa idea da un grande pensatore contemporaneo : Jean Baudrillard. Il filosofo francese fornisce una spiegazione più profonda e relativamente più chiara a ciò che un “quivis de populo” definirebbe cattiva informazione.

Nella società dei grandi mezzi di informazione, accade  che un evento non venga narrato nella sua linearità, ma scomposto in una miriade di fatti e immagini allo stesso tempo spettacolari ed asettici, in quanto privi di nessi causali.

L’immagine rapisce l’evento, lo assorbe, sia nel senso che lo consuma, sia nel senso che lo offre al consumo di massa.Questo caotico e frenetico accumularsi di notizie genera, paradossalmente, il massimo della disinformazione con il maggior numero possibile di informazioni.

Diretta conseguenza di ciò, il cittadino diventa spettatore confuso, strappato dalla storia e e gettato in suo simulacro, dove tutti disertano il loro tempo. La storia  si strasforma in un’attualità vuota, in cui ha luogo il dramma visivo del lettore disattento, ammaliato e sconcertato da fronzoli e finzioni.

In tal senso, secondo Baudrillard, l’evento prodotto dall’ informazione non ha più di per sè un valore storico.

La storia è finita.