F1, GP BELGIO: HAMILTON VINCE, SECONDO VETTEL, TERZO RICCIARDO. MALE BOTTAS E RAIKKONEN.

Hamilton trionfa senza dominare, la Ferrari si conferma in lotta.

È stato un week end tutto sommato normale, dopo la lunga pausa estiva i piloti sono tornati in pista riposati, determinati come sempre e con la consapevolezza che, a differenza dell’Hungaroring, la pista di Spa-Francorchamps era più congeniale alla Mercedes. Venerdì e sabato le prove libere non hanno mostrato grandi cose rispetto alle precedenti gare, Ferrari e Mercedes sono lì, a pochi metri o decimi l’una dall’altra e come si è capito tempo fa, saranno le caratteristiche dei circuiti a determinare il vincitore gara per gara. L’unica novità che ha smosso gli animi riguarda una chicca per ciò che concerne il consumo di olio motore durante la gara. Il caso è scoppiato perché sembrerebbe che Ferrari e Mercedes consumino troppo olio rispetto alle altre squadre e questo va tutto a vantaggio delle prestazioni del motore. I responsabili della FIA hanno cercato di rimediare e hanno inserito una nota nel regolamento che abbassa i limiti di olio che si possono consumare ogni 100 km. Fin qui niente di strano, la parte carina è che la federazione ha deciso di rendere efficace tale norma a partire dal gran premio di Monza che si correrà domenica prossima e quindi da quel momento tutti i team che omologheranno la quarta power unit dovranno rispettare tale regola. Il caso è esploso quando la Mercedes ha deciso di omologare il quarto propulsore proprio in Belgio, dove quindi la regola non si applica. Il problema dov’è? Il problema è che l’ultimo motore Mercedes, per come è stata scritta la regola, non dovrà essere soggetto al limite riguardo il consumo di olio, mentre quello Ferrari che verrà omologato forse a Monza, sarà soggetto alla limitazione…i tecnici FIA dichiarano che troveranno una soluzione che quasi sicuramente sarà un’applicazione retroattiva della nuova norma. Ancora una volta la FIA si dimostra la Federazione Internazionale Arlecchini.

Dopo questa parte noiosa, ma che ha occupato gran parte delle prove libere del venerdì e del sabato, torniamo alla gara vera. La qualifica è stata dominata da Hamilton che giro dopo giro polverizzava il record della pista e che ha ottenuto la 68esima pole position in carriera così da eguagliare sua maestà Michael Schumacher, con tanto di messaggio di congratulazioni da parte della moglie e del figlio del Kaiser, Mik, che domenica prima della gara ha girato con la Benetton del 1994 che consegnò a suo padre il primo di sette titoli mondiali. Momento di pura commozione e nostalgia. Il sabato si è concluso con Hamilton primo, Vettel secondo, Bottas terzo, Kimi quarto e subito dopo le due Red Bull.

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La domenica è stata troppo tranquilla, i primi in partenza hanno mantenuto le posizioni, dietro la solita lotta, spesse volte fratricida, ma fino al 30esimo giro la noia era totale; Hamilton davanti con Vettel subito dietro sempre sotto i due secondi così come Bottas e Raikkonen e un po’ più staccate le due Red Bull. La lotta fratricida la si è avuta subito dopo la prima curva all’inizio del 30esimo giro, quando i due Force India si sono affiancati nella discesa prima dell’Eau Rouge a 260 Km/h e hanno deciso di far baciare le due monoposto tanto da lasciare in pista centinaia di migliaia di euro in pezzi di carbonio. Hanno rischiato la vita, entrambi i piloti hanno veramente rischiato di morire perché finire di rimbalzo contro un muro a quelle velocità è molto pericoloso, soprattutto se a farlo sono due compagni di squadra. Dal momento dell’incidente, a causa dei detriti lasciati lungo tutta la pista, si è avuto regime di safety car che ha ricompattato il gruppo e ha consentito un rapido cambio gomme che per alcune squadre è stato anche un cambio di strategia. La Ferrari, sia con Vettel che con Raikkonen, ha cambiato strategia di gomme e ha montato le gomme super soft che sono più performanti soprattutto rispetto alle soft nuove montate dalla Mercedes, questo cambio di strategia significava vivere gli ultimi 15 giri del gran premio al cardio palma ma soprattutto significava sognare una possibile vittoria di Vettel che per i primi 4-5 giri dopo la ripartenza avrebbe avuto molto più grip e più velocità rispetto a Lewis. Purtroppo però non è stato così, Hamilton si è difeso benissimo grazie anche ai 7 Km/h di differenza tra le due monoposto a vantaggio della Mercedes e il distacco tra i due contendenti al titolo non è mai sceso sotto il secondo tanto da permettere al tedesco della Ferrari di poter usare il DRS.

Belgian Grand Prix, Spa-Francorchamps 24 - 27 August 2017

Alla fine dei giochi Hamilton vince davanti a Vettel con un distacco praticamente insignificante, terzo Ricciardo, quarto Raikkonen e quinto Bottas che si è fatto sorprendere alla ripartenza dopo la safety car. Hamilton dimezza lo svantaggio dal ferrarista che approderà a Monza la settimana prossima da leader del mondiale con 7 punti di vantaggio. La speranza dei tifosi rossi di tutto il mondo e soprattutto di quelli che saranno presenti a Monza, tra cui il sottoscritto, è quella di vedere dopo 7 anni trionfare di nuovo la Ferrari nel tempio della velocità.

Buon gran premio di Monza.

Giovanni Crescenzi

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