Alla Ricerca della Democrazia Ellenica

Sembra un’assurdità mettere nelle bocche dei nostri più illustri pensatori e politici la situazione greca.
Sembra diventato un tabù, un tabù ingiustificato, di un paese “culla della civiltà” che sta morendo lentamente.
La situazione greca è attualmente SPAVENTOSA.
Non si sta parlando del (quasi) normale svolgimento che ha fatto ogni stato parte dei PIIGS (Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna) definite le vittime più colpite in Europa dalla della crisi del 2008.

Si sta parlando, di una totale assenza e incompetenza di leadership all’interno di una situazione economica e sociale paragonabile a qualsiasi situazione del dopo guerra.
I tagli sociali che sono stati fatti sono stati altissimi, forse inevitabili, ma hanno portato il livello di sanità sotto terra dove ogni singolo paziente è ora obbligato a portarsi da casa il materiale per poter sperare di essere curato.
La nascita di nuove droghe, droghe per poveri, più facili da trovare e consumare hanno nettamente aumentato il livello di tossico dipendenza e abbandono della realtà.
La prostituzione minorile, dovuta principalmente a chi vive nei campi profughi senza nessuna speranza di futuro, incatenati nel limbo greco dove l’unica prospettiva è un paese del nord europa e l’unica soluzione che si ha è accontentare le avances sessuali di ricchi anziani signori che bazzicano i parchi vicino ai campi profughi.

Solidarietà sociale? Inesistente.
“Lunedì 22 maggio i ministri delle Finanze dei Paesi della eurozona si sono incontrati a Bruxelles per discutere della situazione della Grecia, ma la riunione non ha portato a nulla di concreto: non è stato trovato un accordo per lo sblocco di una nuova tranche di aiuti e sull’alleggerimento del debito del paese.

Il tema verrà affrontato di nuovo alla riunione dei ministri delle Finanze dell’eurozona.

Il Fondo Monetario Internazionale sottolinea però che per continuare a sostenere la Grecia ci debba essere un alleggerimento del debito, dando ragione al primo ministro Alexis Tsipras che da tempo ripete come le riforme richieste e imposte non potranno avere alcuna svolta positiva se non si permetterà alla Grecia di tornare a finanziarsi sui mercati, grazie a un debito pubblico sostenibile” (citando il Post).
Francesco De Palo, direttore della Testata on line “Mondogreco conosce molto bene questa situazione e ci spiega quanto il paese sia completamente in balia di una non decisione, da parte sia di Atene e da parte dei creditori Internazionale.
Ci si è domandanti, per quale motivazione non se ne parla della Grecia, e ci spiega che una delle motivazioni plausibili sarebbe di cercare di evitare di dare adito e argomentazioni a tutti i movimenti anti europeisti.
Quello che però ci vuole sottolineare e quanto sia grave il problema di emigrazione che sta avvenendo, emigrazione tendenzialmente di professionisti quarantenni che invece di risanare l’enorme gap greco cerca prospettive migliori all’estero.

Tutto ciò è collegato all’enorme disoccupazione, dove vi è una completa assenza di una politica industriale dovuta anche al premier Papandreau che nel 1980 iniziò a distribuire pensiero senza creare industria in parallelo.

La Grecia si ritrova a importare materie prime come olio e cotone di cui abbonda, unicamente per mancanza di una corretta gestione del territorio e più grave il poco sfruttamento adeguato del settore terziario che potrebbe essere linfa vitale per la Grecia stessa.

Il direttore sottolinea e conclude che questa terribile crisi greca in realtà ha molti padri, padri che si sono radicalizzati, una storia fatta di autoritarismo militare e una politica che ha sempre zoppicato.

Quest’oggi io, volevo unicamente, parlare di Grecia perché credo nelle condivisione della sofferenza dei miei fratelli e delle mie sorelle, credo che un paese in crisi abbia il diritto e la forza di risollevarsi e tornare a una logica economica, politica e sociale che funzioni!

Quest’oggi, voglio gridare al tabù, voglio che tutti voi sappiate e vi incuriosiate nel capire REALMENTE cosa succede a chi ci è più vicino di quanto possiamo pensare, a chi ci ha insegnato il valore delle Olimpiadi, a chi ha creato il vero valore della Democrazia.

Quest’oggi, anche se le mie parole sono simili a una penna senza inchiostro ,io ho deciso di scriverle lo stesso perché sono stati proprio i Greci a raccontarmi e insegnarmi quanto fosse importante il valore della dialettica.

 

La Domenica Tuttologa

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