Il M5S cade e il centrodestra risorge

PD e centrodestra insieme ai ballottaggi, M5S escluso dai comuni principali.

I risultati delle elezioni comunali hanno un unico comune denominatore: il MoVimento 5 stelle fuori dai ballottaggi. Per quanto si possa discutere delle cause di questa disfatta, certo è che il partito di Beppe Grillo non è più percepito come coeso e unito. Le epurazioni degne del più crudele partito burocratico di massa, mirate a dare l’idea di purezza ideologica, hanno avuto più che altro l’effetto di evocare un senso di caos e disorientamento. Il vincitore delle elezioni, in tal senso, non è un partito, ma è Federico Pizzarotti, epurato d’eccellenza del M5S che ha mantenuto la sua carica di sindaco con un’altra lista, “Effetto Parma”, disintegrando il candidato cinque stelle, arrivato solo quarto.

Se da un lato il MoVimento cade, dall’altra c’è un centrodestra che risale, unito, in liste di varia composizione: a Genova, città natale di Beppe Grillo, accede al ballottaggio con il 38% Bucci, in lista con Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, come anche Bitonici a Padova; a Lecce Mauro Giliberti trionfa in lista con Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi con Salvini. A livello locale quindi, le liste di centro destra funzionano. Vedremo come questa forza potrà essere trasposta alle politiche. Intanto Salvini passa la palla a Berlusconi, dichiarando che, se vuole l’unità del centro-destra, deve virare sul maggioritario.

Il Partito Democratico si trova a raccogliere la sfida del redivivo centrodestra, per dirla alla Salvini, a “traino leghista”. Sfida che passa per i comuni e arriva alle elezioni politiche dove la battaglia sembra essere piuttosto equilibrata. Il PD si prende quindi l’altra parte del bottino: a Palermo il miglior risultato con il candidato Leoluca Orlando che vince per la quinta volta e al primo turno col 46%.

In tanti ormai profetizzano l’inizio della fine del Movimento 5 stelle “poco radicato sul territorio” e che quando è chiamato a governare fallisce il test (Roma). Grillo però tenta la contro-profezia, secondo la quale il MoVimento starebbe in realtà aumentando i suoi consensi, avendo triplicato i ballottaggi rispetto al 2012. Forse on un grande motivo di ottimismo per un partito che vanta un sindaco a Roma.

Mattia Patriarca

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