“Che cosa hai trovato nell’uovo di pasqua?” – “Un dittatore, e tu?”

Durante le nostre controversie pasquali, nel decidere quale uovo comprare al nipotino o se condividere o meno la difficile decisione del nostro amico Silvio e la sua campagna anti uccisione agnellini le dinamiche internazionali fanno saltare dalla sedia qualsiasi interessato.

Con poca attenzione, però, si sta studiando il personaggio che dirige la grande e maestosa potenza Nord Coreana, pare sia ufficialmente la sorpresa Kinder più inattesa del 2017, nonostante il suo impero si sia istituito nel 2011 ma l’interesse mediatico è iniziato soltanto ora.

Si sta dando attenzione alla COREA intesa come unità singola parlando di mosse, dinamiche, punzecchiamenti (se così si può dire), con annesse manovre ambigue, ma si sta mettendo in secondo piano la figura che incarna e utilizza l’esecutivo in una sola mano quando e come vuole.

kim.pngNato l’8 Gennaio del 1984, Kim Jong-un è l’attuale dittatore della Nord Corea nonché forse il più giovane dittatore mai esistito.
Laureato in fisica e all’accademia militare Kim II-sung, questo personaggio con un sorrisetto beffardo sfida a petto in fuori le potenze internazionali.
E’ famoso per il suo stile un po’ bizzarro nell’attuare questa fredda dittatura, e pare che passi inosservato questo potere carismatico che Weber ci insegna come più potente di tutti.  Tra la miriade di curiosità sappiamo che uno dei casi più noti è la tragica fine dello zio di Kim: Jang Song Thaek il quale secondo alcuni media, sarebbe stato divorato vivo da cani affamati.

Jang sarebbe stato buttato nudo in una gabbia insieme a cinque stretti collaboratori e 120 cani presenti nella gabbia che non venivano nutriti da tre giorni avrebbero ucciso e divorato i condannati

L’orribile esecuzione sarebbe durata circa un’ora ed il leader nordcoreano vi avrebbe assistito assieme a 300 alti funzionari.

A seguire l’ex fidanzata e i suoi collaboratori accusati di pornografia, giustiziati e fucilati freddamente, l’architetto che ha realizzato il nuovo terminal dell’aeroporto Pyongyang fatto giustiziare dal leader perché insoddisfatto del design.
Il primo ministro giustiziato a cannonate perché pare essersi addormentato durante un evento militare dato dal capo di stato.
Passando alle stranezze più simpatiche e che si spingono lontano dalle esecuzioni sappiamo che:

Kim Jong-un ha un orto speciale chiamato 6.17 e dove le foglie di insalate vengono controllate una ad una col microscopio.

Nell’agosto 2015, per celebrare il 70esimo anniversario della resa del Giappone dopo 35 anni di occupazione della penisola coreana, il dittatore Kim Jong-un ha istituito ‘l’ora di Pyongyang’.

Infatti, a partire dal 15 agosto gli orologi della Corea del Nord sono stati portati indietro di 30 minuti creando così un nuovo fuso orario in sostituzione di quello introdotto dagli occupanti giapponesi.

Il taglio di capelli ufficiale è solo uno, uguale a il capo supremo, con versione diversa per le donne.

Potremmo andare avanti per pagine nel descrivere le piccole stranezze di un leader, un leader che assomiglia sempre di più a qualsiasi squilibrato che prenda il potere nonostante la tradizione assolutista della Nord Corea.

Jim Jong-un sta iniziando ad avere tutte le caratteristiche che un leader totalitario spregiudicato: abusi di potere collegati a dimostrazioni di forza immotivate, squilibratezza nell’incarnare l’esecutivo, culto del leader, ossessività nei proprio confronti e nelle proprie idee, partito unico ormai standardizzato e privazione totale della libertà di espressione e decisione.

L’autodeterminazione dei popoli è la cosa più sacrosanta e giusta che vi sia, ma io vorrei porre questa riflessione in luce di ciò che abbiamo visto:

dal momento che si è consapevoli che un totalitarismo affiancato a un personaggio fanatico non porta nulla di buono, date le esperienze pregresse avute prima della seconda guerra mondiale, con che serenità il contesto internazionale può lasciarlo agire?

Come si può non inserirsi in affari che non sono i propri?
Come non si può ancora essere convinti del vero senso della storia ovvero non un insieme di date ma un vero insegnamento che dovrebbe portare ad evitare che determinati errori vengano compiuti una seconda volta?

(PS: Consiglio di partire dal Diritto Internazionale per rispondere a queste domande per confermare in realtà l’assenza di una risposta.. )

La Domenica Tuttologa 

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