The Lord of the World

Banchiere, filantropo, espressione di un potere elitario. È morto all’età di 101 anni David Rockefeller, ultimo nipote del patriarca della famiglia John Davison Rockefeller, fondatore della Stanard Oil, uno dei motori del capitalismo made in USA. Muore uno dei membri della famiglia il cui nome è sinonimo e simbolo di ricchezza e potere, senza esagerazioni.

Tra gli uomini più ricchi del mondo (il suo patrimonio ammontava a più di 3 miliardi) era stato il fautore della nascita della Chase Manhattan Bank, che poi sarebbe diventata la famosa JP Morgan. La sua influenza, conferitagli dalla sua posizione di assoluto rilievo nel mondo della finanza, gli consentì di oltrepassare barriere ideologiche e diplomatiche, incontrando numerosi leader mondiali nel corso della sua vita, riuscendo persino a far aprire la prima sede di una banca americana in Unione Sovietica.

Dalla sua famiglia ereditò la tradizionale propensione alla filantropia: donazioni che vanno dallo sviluppo sostenibile all’arte, dall’istruzione agli aiuti umanitari. David Rockefeller fu espressione di un capitalismo1280px-Prometheus_at_Rockefeller_Center_by_David_Shankbone che pretende di essere illuminato, sforzandosi di migliorare la società umana per mezzo della ricchezza. Un’atteggiamento ed una filosofia rappresentate, simbolicamente, da un Prometeo d’oro ai piedi del Rockefeller Center, a New York: il banchiere che sacrifica i suoi beni per il benessere collettivo.

Ma la vita di quest’uomo fu, oltre che opere filantropiche e collezioni d’arte, una vita di potere. Presidente per alcuni anni del Council of Foreign Relations, think thank di politica estera, al declino di questo fondò la Trilaterale, organo apartitico con funzioni simili e anch’esso composto da politici e intellettuali, con sedi negli Stati Uniti, in Giappone e in Francia. Ma soprattutto, David Rockefeller diede vita al famigerato gruppo Bilderberg, la riunione super esclusiva, e dai lavori segreti, di politici e personalità influenti che si riuniscono per trattare temi planetari. Il singolare evento raccoglie intorno a sé critiche e teorie del complotto.

Riguardo le accuse di essere un burattinaio mondiale, David Rockefeller dichiarò nelle sue memorie: Alcuni credono che facciamo parte di una cabala segreta che manovra contro gli interessi degli Stati Uniti, definendo me e la mia famiglia come ‘internazionalisti’, e di cospirare con altri nel mondo per costruire una più integrata struttura politico-economica globale, un nuovo mondo, se volete. Se questa è l’accusa, mi dichiaro colpevole, e ne sono orgoglioso.

Mattia Patriarca

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