Botti addio

Virginia Raggi dice no ai fuochi d’artificio

Provate a immaginare un film di James Bond, tutto fatto di lotta, spari e segretezza ma, attenzione, togliete la Bond-girl di turno. Il film non sarebbe più lo stesso. Potrebbe venir fuori comunque un bel film di spionaggio ma mancherebbe di uno di quegli elementi che caratterizzano il personaggio della famosa spia di sua maestà.

Ecco ora provate a immaginare il Capodanno, il cenone di lenticchie e cotechino, lo spumante con gli amici a mezzanotte ma niente fuochi d’artificio. ancora una volta mancherebbe qualcosa. Eppure pare che quest’anno i romani dovranno fare effettivamente a meno dei tradizionali effetti pirotecnici che illuminavano il cielo della capitale annunciando l’inizio dell’anno nuovo. Virginia_Raggi_sindaco_Roma_campidoglio_thumb400x275.jpg

Il sindaco Virginia Raggi ha, infatti, emanato un’ordinanza con la quale si vieta l’uso di materiale esplodente, fuochi artificiali, botti e razzi dal 29 dicembre alle ore 24 del 1 gennaio 2017. Una decisione che di certo non servirà ad aggiungere consensi al sindaco 5 Stelle già sotto pressione per le note vicende giudiziarie che hanno colpito il Campidoglio negli ultimi giorni.

Le polemiche politiche non hanno atteso a presentarsi a partire dal tweet dell’ex sindaco Gianni Alemanno il quale ha ironizzato paragonando il capodanno di Roma ad un funerale mentre Aurelio Mancuso rincara la dose accusando il sindaco di voler spegnere e silenziare Roma.

Il provvedimento rientrerebbe nel quadro di quelle misure preventive volte a garantire la sicurezza della città e dei suoi abitanti da possibili attacchi terroristici. Quindi oltre a mantenere  il dispiegamento di uomini e mezzi attivati durante il Giubileo appena concluso, è stato deciso di limitare l’accesso al centro urbano a tir, pullman, furgoni di grosse dimensioni. Nessuno vuole rischiare una replica di quanto avvenuto a Berlino.

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Un Capodanno blindato per la capitale che dovrà pure rinunciare al tradizionale concertone di Capodanno dopo il ritiro di diverse società sponsor le quali hanno scelto di fare un passo indietro alla luce degli ultimi avvenimenti che hanno colpito il Campidoglio.

Certo nessuno chiedeva che si potesse far esplodere la città a suon di petardi o che si desse il permesso di gettare dalla finestra vecchi oggetti al grido di “Anno nuovo oggetti nuovi!” in perfetto stile fantozziano, però, per dirla alla napoletana, nu’ trìcchi tràcchi ce o potevàn purè concedèr!

Roberto Rendina

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