EDWARD HOPPER E IL REALISMO METAFISICO

Al complesso del Vittoriano di Roma, dal 1 ottobre 2016 fino al 12 Febbraio 2017, sono in mostra più di 60 opere di Edward Hopper (1882/1967), uno dei maggiori esponenti dell’arte realista Americana del XX secolo.

Hopper sembra indagare la realtà circostante come se scavasse nella profondità della sua anima ed è per questo che dietro il suo realismo, critici come Andrè Breton (poeta e teorico surrealista), colgono una realtà metafisica all’interno dei suoi quadri.

Edward Hopper dipinge un’ America sconosciuta, del tutto anonima. Gli ambienti che predilige sono di una consuetudine quasi “banale”, una caffetteria, una strada, un distributore di benzina, un motel; eppure questi cosiddetti “non-luoghi” sono in realtà i luoghi di tutti, dove la quotidianità si insinua e vive.

Di fronte alle rappresentazioni di questo artista ho sempre provato la coinvolgente necessità di entrare nella storia raccontata. Le domande sorgono spontanee : chissà perché questa donna si trova seduta in una stanza di un motel? A che cosa sta pensando quel personaggio silenzioso sulla destra? La mia immaginazione ha creato una storia tutta per loro.6a00e54efdd2b388340192aa458802970d-500wi

I quadri delle prime sale dell’esposizione risalgono al periodo parigino dell’artista, agli inizi del 1900, quando la sua tavolozza si schiarisce e l’influenza degli impressionisti, di cui si sente ancora parlare nella capitale francese, è ben visibile. Tuttavia è Hopper stesso a dichiarare di voler “la trascrizione più esatta possibile delle impressioni più intime che mi suscita la natura”.

Nella mostra è presente una delle prime tele che lo ha portato alla fama “ le Soir Bleu”, in cui è osservabile l’insegnamento e l’ammirazione che il pittore nutre nei confronti dell’ impressionista Degas.

Tra tutti i dipinti dell’artista americano esiste un filo conduttore, lo studio sistematico della luce; essa infatti entra a far parte delle opere come se ne fosse protagonista.

Una luce bianca e geometrica illumina i volti, le stanze e dà consistenza al dipinto, lo definisce e lo caratterizza. Tuttavia la sorgente dell’illuminazione, il sole, non viene quasi mai rivelata, così che l’artista ci stupisce e lascia l’osservatore con un enigma da svelare.

Molti gli acquarelli esposti, quasi tutti dipinti a Cape Cod, la residenza estiva del pittore, suo rifugio e fonte di ispirazione.01

Ma è verso la fine che appaiono le opere più conosciute e che racchiudono la sintesi poetica del pittore: South Carolina Morning (1955), Second Story Sunlight (1960). Essi, infatti, mostrano come inconsciamente il pittore abbia portato in scena la solitudine e l’incomunicabilità umana. I soggetti rappresentati sono in immobile attesa di qualcosa. Un eterno aspettare che si manifesta con una fissità metafisica.

Con moto contrastante al contesto in cui sono inseriti, gli animi di questi personaggi sembrano tendere all’infinito. Il tempo si ferma e, di conseguenza, i soggetti sono costretti ad essere rappresentati nella loro condizione di eterna attesa.

L’eccellenza di Edward Hopper sta nel riuscire a trasmettere in un’atmosfera magica e sospesa, pur mediante una raffinata tecnica realistica, sensazioni di gioia, dolore, solitudine, attesa, mistero, umanità. Ognuno di noi, infatti, di fronte ad una sua opera, riesce a sentire qualcosa di unico ed estremamente personale. Ciò eleva Hopper ad uno dei migliori artisti di sempre che abbia saputo indagare la vasta gamma dei sentimenti umani.

                                                                                     

                                                                                                                            Giorgia Nicchiarelli

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...